Canada ovest cosa vedere: itinerario di 20 giorni

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Cosa vedere nel Canada occidentale? Come organizzare un tour fai da te? In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per il tuo viaggio nel Canada ovest: un itinerario completo per tre settimane, consigli su come organizzare il viaggio in autonomia e risparmiare, informazioni sul clima, alloggi e parchi.

Perché scegliere di vedere il Canada Ovest?

Canada ovest: terra di cime innevate, laghi color smeraldo, strade panoramiche che tolgono il fiato, boschi spettacolari. Un viaggio in questa terra meravigliosa regala davvero un’esperienza indimenticabile. Come costruire un itinerario nella zona occidentale del Canada, diciamo tra le provincie di British Columbia e Alberta? Per il mio terzo viaggio nella terra dello sciroppo d’acero mi sono spinta a ovest. Volevo raggiungere quello che per molti è il versante più “autentico” del Canada, ovvero la Brisith Columbia e le Rocky Mountains, al confine con l’Alberta. Ecco cosa vedere e come organizzare l’itinerario.

Il versante occidentale del Canada è per molti quello più autentico, aspro e selvaggio. Avendo visitato diverse zone del paese, posso dirti che la British Columbia e l’Alberta offrono alcune meraviglie naturalistiche che davvero non temono paragoni. Le Rocky Mountains, racchiuse da alcune tra le aree protette più belle del paese, offrono paesaggi spettacolari, strade panoramiche pazzesche, laghi dai colori surreali.

Non solo Montagne Rocciose, comunque. L’Isola di Vancouver per me è stata una vera scoperta. La natura selvaggia dello Strathcona PP, le spiagge della Pacific Rim, la bella città di Victoria. Tutto da vedere assolutamente, a mio avviso.

Nel mezzo, la sorprendente Okanagan Valley, con i suoi frutteti e i grandi laghi balneabili (troppo spesso lasciata da parte, a mio avviso) e Whistler, con la sua immensa cabinovia.

Quella nel Canada occidentale è stata per me un’esperienza epica che, non lo nego, rifarei volentieri in futuro, con poche variazioni sull’itinerario che qui andrò a proporti. Cosa ti devi aspettare? Tanta meraviglia, da portare a casa e non dimenticare più!

Se stai pensando ad un itinerario nel Canada occidentale che attraversi British Columbia ed Alberta, prepara un bagaglio variegato. In estate fa caldo quasi ovunque ma basta una perturbazione o una giornata di pioggia per causare uno sbalzo termico repentino. Per esempio, a Whistler, noi abbiamo trovato 30° gradi di massima, ma nel giro di due giorni la temperatura si è dimezzata. In via generale, comunque, nei mesi estivi troverai temperature piacevoli che ti permetteranno, volendo, di fare il bagno nei laghi (non quelli ad alta quota, ovviamente).

Porta con te abbigliamento semplice e sportivo: t-shirt e canotte, un paio di jeans, pantaloni corti per le escursioni, scarpe da trekking, infradito, un costume. Non dimenticare una bella felpa pesante, un berretto per i bambini, una giacca.

In estate la British Columbia è soggetta a incendi devastanti. Lo abbiamo scoperto in loco, assistendo in prima persona a diversi focolai. Parlando con i locali, abbiamo appreso che è un fenomeno che si presenta, purtroppo, ogni anno. Questo causa non pochi problemi, sia in termini di visibilità che di qualità dell’aria. Siamo arrivati a Whistler che l’aria sembrava quasi lattiginosa e l’odore di fumo si poteva percepire facilmente. Alcuni sentieri erano chiusi e comunque, in queste situazioni, sconsigliano le attività all’aperto. Ovviamente sono fenomeni che non si possono prevedere.

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Consigli per organizzare un itinerario nel Canada Occidentale fai da te

Un viaggio di questo tipo andrebbe organizzato con qualche mese di anticipo, se non altro per avere una buona disponibilità di alloggi e risparmiare un po’ sul costo finale del viaggio. Nelle aree più turistiche, come ad esempio i grandi parchi, non vi sono moltissime soluzioni per pernottare. I pochi hotel, B&B e ostelli presenti risultano al completo già dalla primavera. Ciò che resta libero, di solito ha un prezzo molto elevato. Devi comunque tenere a mente che un itinerario di questo tipo, non è molto economico.

Quanto si spende per un viaggio fai da te nel Canda ovest?

  • Volo: 500/900€ a persona, a seconda del periodo
  • 100€ a notte di media per il pernottamento, a camera
  • Noleggio auto: 30/35€ al giorno
  • Assicurazione medica/annullamento viaggio: 90/100€ a persona
  • 15-20€ a persona per un piatto unico

Dove atterrare? Calgary e Vancouver sono le due città di riferimento, indipendentemente da cosa vedere e da che itinerario programmare. Calgary è più vicina alle Rocky Mountains, Vancouver non è molto distante dalla costa e dall’omonima isola. L’ideale sarebbe arrivare su una e ripartire dall’altra, ma il volo potrebbe risultare più costoso e la tassa di drop-off per la riconsegna dell’auto, assai salata.

Io ho optato per Vancouver, programmando un itinerario nel Canada Ovest fatto ad anello.

Come fare per organizzare il viaggio in fai da te? Comincia col prenotare il volo e l’auto a noleggio (puoi affidarti a motori di ricerca come Rental Cars oppure cerca direttamente sui siti delle compagnie). Successivamente, dovrai decidere cosa vedere e scegliere gli alloggi.

Documenti necessari per un viaggio nel Canada Ovest

  • Passaporto in corso di validità
  • Autorizzazione di viaggio elettronica eTA
  • Assicurazione sanitaria/annullamento viaggio

Siti utili

  • ViaggiareSicuri, per eventuali restrizioni di viaggio e requisiti di ingresso relativi alla situazione sanitaria
  • Parks Canada, il sito ufficiale dei parchi canadesi
  • Portale turistico della British Columbia
  • Portale turistico dell’Alberta

COSA VEDERE NEL CANADA OVEST: ITINERARIO

Volo Venezia – Vancouver (scalo a Zurigo) operato da Swiss Air. Arrivo a Vancouver intorno alle 18:30. Qui la triste sorpresa: il mio bagaglio non è arrivato, ho dovuto quindi espletare tutte le formalità del caso. Controllo immigrazione velocissimo grazie ai nuovi totem elettronici presenti in loco, tutto in fai da te. Ritiro immediato dell’auto per raggiungere Langley, cittadina a circa 50 km dall’aeroporto di Vancouver, dove abbiamo pernottato.

La scelta di non dormire nei pressi dell’aeroporto è stata dettata da due ragioni. I prezzi decisamente troppo alti degli hotel nei pressi dell’aeroporto ed il voler trovarsi già in direzione per la tappa successiva. Andiamo a dormire subito, dopo la doccia.

Giorno 2 Langley – Oliver 380 km

Ci muoviamo in direzione Okanagan Valley, una regione a sud della British Columbia, molto amata in particolare dai Canadesi per i tanti vigneti, per gli immensi frutteti e per i tanti laghi balneabili. I classici itinerari nel Canada occidentale prevedono quasi sempre uno spostamento diretto (con una tappa intermedia nei pressi Kamloops o Kelowna) verso i parchi delle Rocky Mountains. Noi invece abbiamo preferito prendercela con più calma e regalarci due giorni di sole e bagni al lago.

Due le soste di questo secondo giorno. La prima nell’EC Manning Provincial Park (panorami da togliere il fiato) e Osoyoos, graziosa cittadina turistica con un bel lungo lago e spiagge balneabili.

La cittadina di Oliver è piccola e non offre attrattive particolari, però ci sono diversi ristoranti e come sosta serale è andata più che bene.

Giorno 3 Oliver – Revelstoke 300 km

Ci fermiamo a Penticton, cittadina balneare molto frequentata in estate. Qui ci siamo concessi un’intera mattina di sole e di bagni nel lago, una tappa che mi sento di consigliare per godersi un po’ di relax.

In realtà, tutta la strada che va da Oliver a Revelstoke è interamente costeggiata di laghi, è il cuore della Okanagan Valley. In questa zona potrete fermarvi praticamente ovunque per un bagno o un pic-nic, il panorama è davvero molto bello. Siamo stati molto contenti di aver deviato il nostro itinerario in British Columbia in questa zona.

Per quanto riguarda Revelstoke, una sosta tecnica per la notte va più che bene, non c’è moltissimo da fare o vedere da queste parti.

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Giorno 4 Revelstoke – Lake Louise 230 km

Giornata lunga e molto intensa. Diverse le soste, tutti sentieri escursionistici che ci hanno portato a scoprire le meraviglie del Mt. Revelstoke National Park (stupenda la foresta di cedri giganti) e del Glacier National Park (cascate pazzesche!).

Nel pomeriggio arriviamo all’Emerald Lake, incredibile meraviglia della natura che da sola vale il prezzo del biglietto aereo. Acqua color smeraldo, di una sfumatura che mai avevo visto prima in vita mia, con le montagne che si specchiano al suo interno.

Ed è proprio per la sua incomparabile bellezza che l’Emerald Lake viene letteralmente preso d’assalto da viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Dovrai avere pazienza perché trovare parcheggio non sarà impresa facile, così come riuscire a scattare una foto senza altre persone intorno. Arriviamo a Lake Louise in serata, ci fermeremo qui per tre notti.

Fortunatamente la scelta dell’alloggio è stata quanto mai azzeccata. Dopo una serie di motel anonimi abbiamo trovato confort e natura nel HI Lake Louise Alpine Centre. Si tratta di un ostello in verità, la soluzione più economica per dormire in zona.

Il Lake Louise Alpine Centre ci ha piacevolmente sorpreso. Camera piccola e semplice ma pulitissima e confortevole. Bagno in comune ma con una sola altra camera, sempre trovato in ordine e pulito. C’è una grande cucina comune, dotata veramente di tutto, comprese enormi griglie per fare il barbecue. Al piano di sopra anche un’area giochi per bambini. Ci è capitato di incontrare viaggiatori di ogni età e provenienti da ogni parte del mondo, ci siamo davvero divertiti.

Giorno 5 Lake Louise Gondola – Banff

Questo quinto giorno del nostro itinerario nel Canada occidentale è stato dedicato in larga parte alla Lake Louise Gondola, la splendida cabinovia che ci ha portato a circa 2.000 metri regalandoci un panorama unico sulle Rocky Mountains. Da qui si riesce a vedere persino il Lake Louise, se la giornata è limpida. Una volta arrivati in quota si possono fare diverse attività: visitare il centro didattico (che vi consiglio di non perdere se avete bambini), percorre uno dei tanti sentieri escursionistici, pranzare sulla terrazza panoramica godendovi una vista a 360° sulle montagne. Oppure, più semplicemente, potete restarvene seduti tranquilli, a prendere il sole, godendovi la quiete e l’aria fresca.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro a Banff, giusto per vedere un po’ di movimento e comprare qualche souvenir (e un costume, che mi serviva assolutamente dato ancora stavo senza bagaglio!).

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Giorno 6 Banff National Park – Hot Springs

La mattinata la dedichiamo ai due gioielli color smeraldo del Banff National Park: Moraine Lake e Lake Louise. Nota di servizio: entrambi i laghi sono, manco a dirlo, letteralmente presi d’assalto dai turisti. Trovare parcheggio da quelle parti è molto, molto difficile, per non dire impossibile.

Noi ci siamo riusciti a Moraine Lake, arrivando alle 8 del mattino. Ce ne siano andati che non erano nemmeno le 10 e c’erano già una decina di bus granturismo nel parcheggio. Dopo, per raggiungere il Lake Louise, siamo dovuti tornare al villaggio e prendere la navetta.

Detto questo, i laghi sono spettacolari. Specie, il Moraine Lake, con quel colore talmente azzurro che nemmeno i pennarelli sanno imitare. Splendido, mi ha toccato il cuore. Lake Louise sarebbe altrettanto suggestivo se non fosse per l’imponente hotel a 5 stelle che hanno costruito proprio sulla sponda e che, di fatto, definisce (o rovina?) il paesaggio più di qualunque altra cosa.

Pranzo al volo con un panino e poi via diretti verso Banff (circa 50 km).

Trascorriamo un paio d’ore alle Banff Upper Hot Springs, le celeberrime terme del parco. Mi sono piaciute meno rispetto a quelle di Jasper (ve ne parlo tra un po’), ma si sono rivelate una piacevole pausa rigenerante. Ovviamente erano affollatissime. Biglietto di ingresso: $ 8.30 adulti, $ 6.30 bambini dai 3 anni in su.

Una birra nel birrificio locale e poi cena.

Giorno 7 Lake Louise – Valemount, 350 km

Giornata di trasferimento passando per una delle strade panoramiche più belle che abbia mai visto: la Icefields Parkway. Mettete in conto molto tempo in più rispetto a quello necessario per percorrere 200 km, perché vi fermerete almeno 7-8 volte. Ci sarà sempre qualcosa da vedere o da fotografare. Molti viaggiatori scelgono il tour guidato al ghiacciaio permanente Athabasca. Con una guida esperta è possibile infatti camminarci sopra, noi personalmente non l’abbiamo fatto ma abbiamo visto il parcheggio pieno quindi forse ne vale la pena.

Pranziamo nella città di Jasper, una versione più piccola di Banff, con lo stesso genere di negozi di souvenir e di ristoranti. Da qui ci spostiamo verso il Maligne Lake, un lago forse meno suggestivo, in termini di colori, dei precedenti già visti, ma molto più tranquillo e rilassante. Se passate da queste parti prendetevi del tempo per affrontare il sentiero escursionistico che lo costeggia e, se ne avete voglia, anche per fare un bagno!

La scelta di soggiornare a Valemount non è stata forse tra le più felici. La cittadina è minuscola e parecchio lontana da Jasper (circa 120 km) e non offre chissà quali attrazioni, se non un birrificio. Abbiamo preso questa decisione perché gli alloggi nella zona di Jasper erano già quasi tutti al completo (forse avremmo dovuto prenotare l’anno prima!!!) e i pochi rimasti avevano un costo davvero insostenibile.

Ci è andata benissimo però perché abbiamo dormito due notti in un Bed&Breakfast davvero favoloso che vorrei proprio consigliare. Dee, la proprietaria, è una signora davvero deliziosa, ci ha accolti benissimo e ci siamo sentiti davvero a casa. Camera meravigliosa e colazione da urlo, rigorosamente fatta in casa da lei. La sera, la compagnia degli altri viaggiatori (con una birra bevuta in veranda) è stata meravigliosa.

Questo il sito internet del Rose Cottage di Valemount, dateci un’occhiata.

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Giorno 8 Jasper National Park – Miette Hot Springs

Questo ottavo giorno del nostro itinerario nel Canada occidentale è stato tra i più sfortunati, climaticamente parlando. Pioveva, perciò alcune escursioni che avevamo messo in conto di fare le abbiamo abbandonate.

Facciamo un giro veloce a Pyramid Lake, poco più a nord di Jasper, per poi dirigerci, nel primo pomeriggio a Miette Hot Springs, le sorgenti termali situate nel cuore del Jasper National Park. Una scelta azzeccata visto il maltempo e le temperature decisamente più fresche rispetto ai giorni precedenti.

Rispetto alle terme di Banff queste ci sono piaciute di più, seppur affollate in egual misura. Il panorama è decisamente più bello ed anche la struttura più curata. Ingresso sempre intorno ai $8.

Giorno 9 Valemount – Kamloops 320 km

L’idea iniziale era quella di fermarci al Wells Gray Provincial Park, ma ancora una volta il meteo ci costringe a cambiare programma. Decidiamo quindi di partecipare ad un tour in barca per l’avvistamento orsi ed altra fauna locale (sì, lo so che sembra un controsenso, ma con la nebbia fitta non ce la siamo sentita di intraprendere sentieri escursionistici di nessun tipo). Il tour in effetti si rivela una delusione, spendiamo parecchio senza vedere nemmeno mezzo orso.

Serata a Kamloops trascorsa nel birrificio locale e con un fish&chips

Giorno 10 Kamloops – Whistler 300 km

Arriviamo a Whistler nel primo pomeriggio. Whistler è una città molto turistica e costosa, motivo per cui abbiamo deciso di alloggiare in appartamento, a circa 5 km dal centro. La scelta si rivelerà ottima.

Pomeriggio/sera dedicata alla città. Vicino il villaggio olimpico c’è un fantastico playground, se avete bambini fateli sfogare per bene, prima di godervi una ricca cena nei tanti ristoranti del centro.

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whsitler gondola canada

Giorno 11 Whistler Blackcomb Peak 2 Peak Gondola

Se state già organizzando il vostro itinerario nel Canada occidentale non posso fare altro che consigliarvi di inserire anche questa meravigliosa esperienza. La Peak 2 Peak Gondola, oltre ad essere la cabinovia più alta al mondo, è un’attrazione da non perdere. I panorami che vedrete a bordo delle celeberrime cabine rosse o dall’incredibile ponte sospeso non hanno eguali. Ho già parlato abbondantemente di questa incredibile esperienza, quando vi ho raccontato di cosa vedere a Whistler.

Ad ogni modo qualche piccolo consiglio. Il primo è quello di riservarvi la giornata intera, o quasi. Anche se viaggiate in estate avrete diversi sentieri escursionisti da affrontare, oltre ad un paio di ristoranti per godervi un pranzo con vista mozzafiato. Il comprensorio di Whistler Blackcomb è davvero immenso e vi impegnerà per diverse ore. Per maggiori informazioni vi invito a visitare i siti ufficiali di Whistler Blackcomb e dell’ente del turismo di Whistler.

Nel tardo pomeriggio facciamo un giro nel quartiere di Function Junction per visitare i due birrifici locali, per poi cenare nuovamente a Whistler.

Giorno 12 Whistler – Campbell River 250 km (più 2h di traghetto)

Arrivati al 12° giorno del nostro itinerario tra British Columbia ed Alberta, lasciamo la terraferma per raggiungere l’Isola di Vancouver, per sentire, finalmente, il profumo dell’oceano! Da Whistler raggiungiamo Horseshoe Bay, per imbarcarci in direzione Nanaimo. Da Nanaimo ci spostiamo subito per raggiungere Campbell River. Due soste in due birrifici locali.

Per chi vive nell’Isola di Vancouver, Campbell River rappresenta lo spartiacque tra la parte meridionale dell’isola, quella cioè più vivace ed interessante, e quella settentrionale, selvaggia a quasi disabitata.

Campbell River è una cittadina graziosa, con un bel molo per passeggiare (noi abbiamo persino visto una balena!), un grande parco e alcuni ristorantini dove poter gustare ottimo pesce appena pescato. È l’avamposto ideale per visitare lo Strathcona Provincial Park.

Giorno 13 Strathcona Provincial Park

Questa giornata la dedichiamo in buona parte alla perla naturalistica situata nel cuore dell’Isola di Vancouver, ad una 40ina di km da Campbell River. La prima escursione è in direzione Elk Falls Suspension Bridge (che in realtà si trova all’interno dell’Elk Falls Provincial Park, nella prima periferia di Campbell River). Altra bellissima esperienza che consiglio. Dal ponte si osserva una splendida cascata, in una radura davvero suggestiva.

Poi escursione verso le Lady Falls, seguita da un po’ di relax più a sud, sulle sponde del Campbell Lake.

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vancouver island canada

Giorno 14 Campbell River – Ucluet 245 km

Nell’Isola di Vancouver le autostrade sono poche e gli spostamenti non proprio veloci. Ad ogni modo, Ucluet è una cittadina piccola ed estremamente tranquilla, sicuramente meno frequentata della vicina e più rinomata Tofino. Noi abbiamo deciso di pernottare qui semplicemente perché costava meno.

In questa prima giornata cominciamo ad esplorare il Pacific Rim National Park, fatto di splendide spiagge di sabbia bianca, onde a tutte le ore (siamo pur sempre sul Pacifico) e tanti sentieri escursionistici.

Tofino è la città più grande della zona, è un paese in realtà, ma essendo una meta turistica propone una vasta offerta di alloggi, ristoranti, negozi e servizi turistici. Merita di sicuro una visita.

Giorno 15 Pacific Rim NP

Altra giornata dedicata alle meraviglie naturalistiche della zona. Ad Ucluet c’è un bellissimo (e facile) sentiero escursionistico di circa 2 km e mezzo, da cui, con un po’ di fortuna, si possono persino avvistare le balene. Non perdetevi anche l’escursione nel Rainforest trail che vi condurrà nel cuore della foresta pluviale. Il percorso ad anello è facile, c’è una passerella di legno che segue tutto il percorso, ma attenzione ai passeggini perché ci sono un sacco di scale.

A Tofino c’è un birrificio che vi consiglio di non perdere. Provate anzi la degustazione da 8 birre (ovviamente in mini-formato)!

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Giorno 16 Ucluet – Victoria 290 km

Arrivo a Victoria nel primo pomeriggio, visita alla città.

Giorno 17 Victoria

La mattinata la dedichiamo alla meravigliosa escursione in barca per l’avvistamento balene con Eagle Wing Tour. Già vi ho raccontato nel dettaglio di questa meravigliosa esperienza, quando vi ho parlato di come avvistare le balene nel Canada occidentale, ma vorrei ribadire anche qui quanto è stato emozionante osservare i grandi cetacei nel loro habitat naturale.

Eagle Wing Tour è uno dei tour operator più quotati della città. Io mi sono affidata a loro soprattutto perché propongono itinerari più ampi e garantiscono quindi maggiori possibilità di avvistare balene e/o orche e perché condivido la loro politica ambientalista. Se vi interessa partecipare ad un’escursione whale watching vi consiglio di dare un’occhiata al sito internet di Eagle Wing Tour, dove potrete anche acquistare i biglietti.

Nel pomeriggio, dopo un pisolino, torniamo in città per un po’ di shopping ed una passeggiata.

Giorno 18 Victoria – Vancouver (60 km + traghetto)

Per raggiungere Vancouver dalla città di Victoria si prende il traghetto a Swartz Bay, 30 km a nord, per arrivare a Tsawassen, sempre a circa 30 km da Vancouver.

La prima tappa una volta arrivati a Vancouver è Grandville Island, nella prima periferia della città, per visitare il grande mercato coperto e mangiare un hamburger con una bella vista sulla baia. Nel pomeriggio, invece, ci dirigiamo verso il downtown ed il quartiere di Gastown.

Per maggiori informazioni, questa è la mia guida su cosa vedere a Vancouver

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Giorno 19 Vancouver

Il penultimo giorno del nostro itinerario nel Canada occidentale lo dedichiamo interamente alla città. Al mattino ci dirigiamo verso Stanley Park, l’immenso polmone verde di Vancouver, per poi ritornare nel downtown nel pomeriggio/sera.

Vancouver è una bella città, bisogna dirlo. Il fatto di essere posizionata su una baia e la presenza di un parco davvero immenso la rendono una metropoli piacevole.

Giorno 20 Vancouver – Partenza

Il giorno della partenza. Il volo però è alle 18:30 perciò al mattino abbiamo ancora il tempo per fare un giro. Decidiamo di visitare il museo della scienza che per nostro figlio si rivela un’esperienza davvero grandiosa. Se avete bambini vi consiglio di andarci, è pieno di giochi didattici ed attività interattive che li terrà occupati anche per ore! E tutto, naturalmente, è a misura di bambino.

Pranzo a Chinatown e poi, con calma, ci dirigiamo verso l’aeroporto, anche per riconsegnare l’auto.

Giorno 21 Rientro in Italia

Il nostro itinerario nel Canada occidentale si conclude al 21esimo giorno, con il nostro rientro in Italia. Scalo veloce a Monaco e atterraggio a Venezia.